Lifting del Sopracciglio

STUDIO MEDICO ANTONACCI

LIFTING DEL SOPRACCIGLIO

Il lifting del sopracciglio consiste nel sollevamento delle arcate sopraccigliari allo scopo di donare alle sopracciglia una forma più accattivante, simile a quella di ala di gabbiano

Il lifting del sopracciglio si può ottenere farmacologiamente, mediante iniezione selettiva di tossina botulinica, o altrimenti mediante intervento chirurgico
Varie le tipologie di approccio chirurgico per il lifting del sopracciglio.
Le principali sono il lifting endoscopico del sopracciglio o il lifting diretto del sopracciglio.
Entrambe le tecniche si propongono di risollevare principalmente la parte laterale, detta coda, del sopracciglio. Questo consente di donare allo sguardo un aspetto più freso e seducente.

➢ INTERVENTO

L’intervento di lifting del sopracciglio è di solito associato all’intervento di blefaroplastica superiore. Il lifting del sopracciglio può essere eseguito per via indiretta e quindi endoscopica o diretta.
La prima prevede un’ incisione appena posteriore rispetto alla rima del capillizio, dalla quale per via endoscopica, dopo aver liberato i tessuti cutanei e sottocutanei, si raggiunge l’arcata sopraccigliare che viene quindi trazionata verso l’alto mediante appositi fili di sutura.
Il lifting diretto del sopracciglio invece prevede un’ incisione cutanea subito sopra il sopracciglio e quindi la resezione di un quantitativo di tessuto cutaneo sufficiente per riposizionare la coda del sopracciglio.
Entrambe le procedure sono molto efficaci.

➢ ANESTESIA

Entrambe le procedure chirurgiche sopra descritte possono essere eseguite in anestesia locale con sedazione.

➢ CICATRICI

Il lifting endoscopico si pratica mediante piccoli accessi siti nel cuoio capelluto, dove pertanto le cicatrici rimarranno completamente nascoste dai capelli.
Il lifting diretto del sopracciglio esita in una piccola cicatrice che, dopo una fase maturativa in cui apparirà rossa per almeno un paio di mesi, si renderà completamente impercettibile.

➢ POST OPERATORIO

Edemi ed ecchimosi possono permanere per un periodo variabile tra i 5 e i 10 giorni. Dal giorno successivo alla procedura chirurgica è possibile riprendere una normale attività quotidiana